LA CHIESA RIFORMATA

La nostra chiesa è cristiana, riformata, presbiteriana. Ma cosa significano questi termini?

In Italia, la presenza di chiese protestanti scarseggia, e molte persone, incontrando l’espressione “Chiesa Presbiteriana”, non sanno di cosa si parli. Vi presentiamo dunque una breve storia della Riforma Protestante del XVI Secolo, e delle Chiese Riformate da essa derivate.

 

LA RIFORMA

È doveroso iniziare il nostro percorso nel XVI Secolo. La chiesa cattolico-romana, in Italia conosciuta come la Chiesa Cattolica, stava vivendo un periodo difficile. In molti, infatti, stavano iniziando a notare le sue incongruenze con ciò che insegna la Bibbia. Ricordiamo che al tempo la Sacra Scrittura era disponibile solamente in latino, e pochi al di fuori del clero potevano venirne in contatto.

Le tradizioni non bibliche della Chiesa Cattolico-Romana

Come abbiamo già visto in diverse occasioni sul nostro sito federiformata.com, sono diverse le tradizioni della Chiesa Cattolica che non derivano dalla Bibbia. Il Rev. Romildo Lima de Freitas ce ne elenca alcune nel suo articolo sui “sola” della Riforma (https://www.federiformata.com/post/i-cinque-sola-della-riforma-protestante): preghiera per i morti, uso di candele, culto a santi e a Maria, culto delle immagini, acqua benedetta, confessione a membri del clero (anche detta confessione auricolare), salvezza per opere, e molte altre. Persone come Wyclif, i Lollardi, Huss, i Valdesi, Savonarola, notarono queste discrepanze con i testi sacri e molti di loro furono chiamati eretici, furono perseguiti e uccisi, ben prima della Riforma Protestante.

 

Lutero

Martin Lutero, monaco agostiniano e professore all’Università di Wittemberg (Germania), era un avido studioso della Parola. In un momento di particolare tribolazione spirituale, comprese una delle più importanti dottrine insegnate dalla Bibbia: la salvezza per fede. Diversamente da quanto la Chiesa Cattolica insegnava al tempo, non sono le buone opere a salvare, e non sono i soldi dati sotto forma di indulgenza a cancellare i peccati: basta credere in Gesù per essere salvati; le buone opere sono una conseguenza dell’opera dello Spirito Santo in noi. Gesù ci giustifica agli occhi di Dio, cancellando il nostro peccato con il Suo sangue.

 

Fu una pratica in particolare a provocare l’avvenimento iniziale della Riforma Protestante: la vendita delle indulgenze. Ma cos’erano le indulgenze? L’indulgenza è l’assoluzione di pene temporali dovute a un peccato già perdonato. Il Romanesimo insegna che la chiesa possiederebbe un tesoro immenso di meriti di Cristo, della Vergine, dei Santi e delle buone opere dei fedeli. Il papa, dunque, avrebbe il potere di trasferire questi meriti sulle persone che ne hanno bisogno. Ovviamente in cambio di denaro. Lutero decise dunque di scrivere 95 tesi contro le indulgenze, e le affisse alla porta della cattedrale di Wittenberg, il 31 Ottobre 1517.

 

Il desiderio di Lutero non era quello di creare un movimento religioso, o una nuova chiesa cristiana. Il suo desiderio iniziale era quello di riformare, appunto, la Chiesa Cattolica, cancellarne gli errori, riportarla ad uno stato più vicino agli insegnamenti della Scrittura.

La Chiesa Cattolica, tuttavia, non era così propensa ad ascoltare le rimostranze di Lutero, e di tutti coloro che erano d’accordo con lui. Chiesero più volte a Lutero di ritrattare le proprie dichiarazioni, poi lo dichiararono eretico e, infine, lo dichiararono un fuorilegge con l’intento di farlo uccidere nel corso della Dieta di Worms del 1521 (fortunatamente non riuscirono nel loro intento di farlo uccidere a causa delle numerose proteste).

 

Nella sua chiesa, la Chiesa Luterana di Stato, Lutero non si allontanò mai definitivamente dalla Chiesa Cattolica. Creò una nuova forma di governo della chiesa, creò un catechismo, ma mantenne l’uso di candele, di quadri illustrativi, eccetera.

 

In altri articoli approfondiremo la diffusione in Europa della Riforma, ma per lo scopo di questo articolo, vediamo solo come si sviluppò in Svizzera.

 

LA CHIESA RIFORMATA

In Svizzera, la Riforma scese molto più in profondità. Iniziò ufficialmente con Zwingli, la cui idea principale era che nelle chiese si dovesse solo predicare la Parola di Dio. Vinse un dibattito pubblico nel quale difese la salvezza per fede, il matrimonio nel clero, e nel quale negò il carattere sacrificale della messa e il valore dell’intercessioni dei santi, tra le altre cose.

Nonostante Zwingli e Lutero andassero d’accordo su molti punti, non riuscirono a trovare un accordo su alcune dottrine fondamentali, come la Santa Cena. Per questo la Riforma Svizzera fu anche conosciuta come “Seconda Riforma”, e la chiesa che da essa deriva prese il nome di Chiesa Riformata.

L’opera di riforma di Zwingli fu però superata dall’opera di Giovanni Calvino. Non possiamo in questo articolo soffermarci troppo sul genio di Calvino e su tutti i suoi scritti, ma possiamo affermare che Calvino fu il riformatore che più si allontanò dalla Chiesa Cattolica nel suo ritorno alla Bibbia. Fu il maggiore teologo della Riforma e il principale consolidatore del movimento evangelico.

 

LA CHIESA PRESBITERIANA

Abbiamo visto che dalla Riforma nacquero la Chiesa Luterana e la Chiesa Riformata. Da dove deriva, dunque, la denominazione della Chiesa Presbiteriana?

Il termine “presbiteriano” fu adottato dai riformati delle Isole Britanniche (Scozia, Inghilterra e Irlanda). Questo fu dovuto al contesto politico-religioso in cui si inserì il protestantesimo in quelle regioni, nelle quali il governo della chiesa aveva un’importanza preponderante. I re inglesi e scozzesi preferivano un governo episcopale, poiché questo permetteva loro di avere più controllo sulla chiesa. Quindi il sistema presbiteriano, ovvero il governo della chiesa da parte di presbìteri eletti dalla comunità e riuniti in concili, significava un governo più democratico e autonomo nei confronti dei governanti civili.

Tutti i presbiteriani sono riformati e, in teoria, calvinisti. Non tutti i calvinisti sono, però, presbiteriani. Esistono diverse denominazioni al di fuori della Chiesa Presbiteriana che si identificano come riformate, e alcune di esse sono calviniste.

 

 

Per riassumere, la Chiesa Presbiteriana è, in primis, una Chiesa Cristiana. È una Chiesa Evangelica, nel senso che non fa parte della Chiesa Cattolico-Romana. È una Chiesa Riformata, ovvero nasce dalla Riforma Protestante del XVI Secolo che ha avuto inizio con Lutero, ma discende nello specifico dalla Riforma Svizzera e dai princìpi e le dottrine di Calvino. È una Chiesa Presbiteriana, nel senso che è governata da presbìteri eletti dalla comunità affinché la rappresentino, e deriva dalle Chiese Protestanti di Scozia, Inghilterra e Irlanda dei secoli XVI e XVII.

Scopri di più sulla Fede Riformata nel nostro blog: www.federiformata.com